martedì 4 ottobre 2011
Nozze al Mc Donald's
E' una giornata caldissima di inizio ottobre. Luogo: ristorante Mc Donald's di Fuorigrotta. Fauna: giovani e universitari, qualche vecchio e affezionato cliente con in mano il suo filetto al pesce (mai più carne, signori miei!). Entra una coppia di sposi (sposi, avete capito bene). Lei bassina carina con un vestito tremendamente pieno di ruches e col parapallo in fondo. Lui brutto, esibizionista, in tight, cappello a cilindro grigio e bastone. E occhiali da sole ray ban (tipo quelli pe parè cchiù bell, come cantava una deliziosa canzone). Fanno le foto nel ristorante, provocando un certo subbuglio. All'uscita, intravedo una elegante invitata, vestito lucido fucsia e veletta. Aiuto. Il dress code forse era improntato alla bizzarria più assoluta? Mi avvicino al SUV terrificante che li conduce al loro ricevimento. E' addobbato con dei festoni di pelo bianco. Pelo bianco? Incrocio lo sguardo dello sposo che sta entrando in auto, gli faccio "Auguri!". E lui, tronfio, mi ringrazia...ma grazie a te, di questo momento di assoluto divertimento, sposo in cappello a cilindro e bastone! Buona vita!
domenica 2 ottobre 2011
Blues di fine estate numero due- canzone per una macchina
Giorni di mezzi pubblici e fatiche fisiche e psicologiche, giorni di nuove abitudini difficili da far diventare piacevoli, giorni di esposizione a un mondo meno protetto e insonorizzato, giorni di sfide e sudore. Grazie Alice per la compagnia che ci siamo fatte, grazie per i chilometri che abbiamo macinato insieme, grazie per i luoghi e per le persone che mi hai permesso di raggiungere, grazie di avermici accompagnato. Grazie di averlo fatto con la poca benzina che ti facevo bere, e con coraggio e dignità, la solita. Grazie per avermi lasciata in un giorno di settembre, che non ce la facevi più, con un meccanico rantolo, e la solita pazienza.
lunedì 19 settembre 2011
Blues di fine estate
Questa estate sembra essersi ormai consegnata alla sua fine inesorabile (stanotte una bella pioggia l'ha segnata!), e ha portato via con sè una vacanza in Toscana (molto piacevole, sempre in compagnia di M.), i suoi casini (sto sempre senza un soldo e piena di ansie, vere o costruite che siano), le sue belle novità (qualche giorno di mare con un nipotino nuovo di zecca e strepitosamente bello e simpatico), la ripresa traumatica delle mille incombenze lavorative (o volontarie?), il funerale della mia povera Alice (la mia Opel Corsa vecchia come il cucco, il cui motore è andato in ebollizione, sicuramente per colpa mia), una cresima (la mia, e chi se lo sarebbe mai aspettato), e qualche nuova e bella amicizia da nutrire. Insomma, siamo sempre qua, non abbiamo perso la voglia di scrivere e comunicare, e attendiamo l'arrivo ufficiale dell'autunno e di un pò di fresco in testa, che fa sempre bene...buona stagione nuova a tutti!
mercoledì 22 giugno 2011
Caldo, monnezza e una pistola giocattolo
Oggi pomeriggio, in una Napoli livida di caldo e monnezza (è banale ormai parlare di monnezza a Napoli, ma è così, quella sta sempre lì a marcire, nessuno la sposta di un millimetro). Sono al Centro Direzionale per impegni vari, poi decido di andare a trovare un'amica che vive in zona piazza Carlo III. E' una zona che conosco poco, mi confonde la ragnatela di strade a senso unico, l'unica cosa che mi guida è la sagoma bianca del Real Albergo dei Poveri, la seguo diligente, e mentre attraverso una stradina secondaria mi si para davanti un bimbetto di sei o sette anni, biondo, bello. Ha un'aria minacciosa da attore di film d'azione, e brandisce una pistola (giocattolo, presumo, ma sempre una pistola è, come concetto) da vero professionista. Freno e quasi ho un moto di paura, poi lo guardo meglio, cavolo, sta giocando, quello è il suo giocattolo di oggi, e prende molto sul serio il suo gioco, dato che non sorride, persiste nella minaccia a mano armata, è tremendo. Lo supero in fretta, mi viene una tristezza infinita.
martedì 14 giugno 2011
Grazia e dignità
Nella dignità... Lo spirito si comporta da padrone del corpo, perché qui esso deve affermare la sua autonomia contro l'imperioso istinto, che procede ad azioni senza di lui e vorrebbe sottrarsi al suo giogo. Nella grazia invece governa con liberalità, perché qui è lui che mette in azione la natura e non trova alcuna resistenza da vincere... La grazia sta dunque nella libertà dei moti volontari; la dignità nel dominio di quelli involontari. La grazia lascia una parvenza di spontaneità alla natura, là dove questa adempie gli ordini dello spirito; la dignità invece la sottomette allo spirito, là dove essa vorrebbe regnare. Nella dignità... ci è presentato un esempio della subordinazione dell'elemento sensibile a quello morale... Nella grazia, invece la ragione vede la propria esigenza soddisfatta nella sensibilità. [...] Avendo dignità e grazia campi diversi per la loro manifestazione, non si escludono vicendevolmente nella medesima persona; ...anzi soltanto dalla grazia la dignità riceve la sua convalidazione, e soltanto dalla dignità la grazia riceve il suo valore.
(Schiller, Grazia e dignità)
(Schiller, Grazia e dignità)
sabato 11 giugno 2011
La via della grazia e la via della natura
"Ci sono due vie per affrontare la vita: la via della natura, e la via della grazia. Sta a te scegliere quale delle due seguire".
Queste sono parole tratte dal film più bello in circolazione, "The tree of life", palma d'oro a Cannes, visto la settimana scorsa. Un grande film, ambizioso, che affronta temi difficili e inaffrontabili come il senso della vita, lo spirito religioso dell'esistenza, il fallimento umano, la disgrazia che colpisce l'uomo "giusto", il mondo che, finita l'età dell'innocenza, diventa un labirinto di caos e di sperdimento. Bello, forse l'unico difetto è la lunghezza eccessiva, ma grazie a chi ambisce ricercare più a fondo, o più in alto.
Usciti dal cinema e tutti presi dal confrontarci sulle nostre impressioni ed emozioni, troviamo la macchina, parcheggiata a riviera di chiaia, bloccata da altre macchine in seconda fila. E ancora, le macchine in seconda fila erano bloccate da altre macchine in terza fila. Solo che le macchine in terza fila erano, nell'ordine, una camionetta dell'esercito e un'auto della polizia di stato. Che meraviglia...
venerdì 20 maggio 2011
Cose ricche di grazia, cose del tutto prive di grazia...
1. La settimana scorsa è nato mio nipote, ed è stato bellissimo incontrarlo, osservarlo, tenerlo un pò in braccio. Il contatto con la tenerezza di un bimbo neonato era per me un'esperienza piuttosto sconosciuta, ed è stata un'illuminazione. Davvero un momento di grazia assoluta, un innamoramento totale.
2. Qualche giorno fa siamo stati a cena da una coppia di amici. Cena elegante, conversazione brillante, atmosfera piacevole. Ad un certo punto qualcuno comincia a parlare di quanto la televisione sia invasa da trasmissioni sull'olocausto, e poi passa ad argomentazioni più squisitamente revisioniste e antisemite (tipo che gli ebrei nei campi non morivano di forno crematorio ma di tifo). Puah. Davvero un momento del tutto privo di grazia e di dignità. A cena con degli antisemiti molto perbene, che orrore. Sto ancora cercando di sbollire la rabbia, e dimenticare...
2. Qualche giorno fa siamo stati a cena da una coppia di amici. Cena elegante, conversazione brillante, atmosfera piacevole. Ad un certo punto qualcuno comincia a parlare di quanto la televisione sia invasa da trasmissioni sull'olocausto, e poi passa ad argomentazioni più squisitamente revisioniste e antisemite (tipo che gli ebrei nei campi non morivano di forno crematorio ma di tifo). Puah. Davvero un momento del tutto privo di grazia e di dignità. A cena con degli antisemiti molto perbene, che orrore. Sto ancora cercando di sbollire la rabbia, e dimenticare...
Iscriviti a:
Post (Atom)




