1. La settimana scorsa è nato mio nipote, ed è stato bellissimo incontrarlo, osservarlo, tenerlo un pò in braccio. Il contatto con la tenerezza di un bimbo neonato era per me un'esperienza piuttosto sconosciuta, ed è stata un'illuminazione. Davvero un momento di grazia assoluta, un innamoramento totale.
2. Qualche giorno fa siamo stati a cena da una coppia di amici. Cena elegante, conversazione brillante, atmosfera piacevole. Ad un certo punto qualcuno comincia a parlare di quanto la televisione sia invasa da trasmissioni sull'olocausto, e poi passa ad argomentazioni più squisitamente revisioniste e antisemite (tipo che gli ebrei nei campi non morivano di forno crematorio ma di tifo). Puah. Davvero un momento del tutto privo di grazia e di dignità. A cena con degli antisemiti molto perbene, che orrore. Sto ancora cercando di sbollire la rabbia, e dimenticare...
venerdì 20 maggio 2011
giovedì 21 aprile 2011
Un amore di gatto
Ieri è morta la gattona bianca che voleva farsi adottare dalla mia famiglia. E' morta per strada, mentre gironzolava come sempre nei dintorni del mio parco, sotto le ruote di qualche automobilista, maledetto. Si faceva voler bene da tutti, quella gattona randagia così domestica e dolce. Era comparsa nel parco qualche mese dopo che vi avevo sepolto la mia amata gatta Bucky, morta l'anno scorso, dopo Pasqua e dopo quindici anni di amore; avevo pensato che ci fosse una bizzarra relazione tra le due cose, la scomparsa di Bucky e la comparsa di Gattona Bianca, non so perchè. Ogni tanto la facevo entrare a casa, aveva recentemente scoperto il divano, e le era piaciuto moltissimo. Era molto facile anche prenderla in braccio (nessuna reazione aggressiva) e portarla fuori casa. Mangiava un sacco, anche perchè vari vicini si adoperavano a comprare cibo e cucinarglielo persino. Mi sono fatta un pianto sul caffellatte del mattino, pensando che non rivedrò più Gattona Bianca, e che non sarà più possibile decidere se adottarla o no. Troppo tardi. Che la terra ti sia lieve, Gattona Bianca, e vai a salutare Bucky...
mercoledì 13 aprile 2011
Capelli e Audrey Hepburn
Ieri mattina sono stata dal parrucchiere dopo sette mesi di assenza (ho un problema di pazienza che mi si acuisce sul divanetto pieno di riviste femminili che scandiscono l'attesa in un salone-tipo) perchè avevo deciso di tagliare i capelli, finalmente. Vado nel salone vicino casa dove lavora una mia ex alunna, che ogni volta che mi vede mi fa grandi feste, e sincere. Dopo il sapiente taglio fatto dalla titolare, C. mi asciuga i capelli, e intanto parliamo, ci ricordiamo dell'anno che abbiamo trascorso insieme. Un anno burrascoso fatto di tante piccole cose difficili, e conclusosi con un esame brillante di tutta quella classe scalcagnata davanti agli occhi attoniti di un commissario di nomina regionale. C. mi dice con un leggero sospiro " Ci tornerei, a scuola, sapete prof.?". Io le chiedo perchè, e lei invece di rispondermi sul punto mi dice: "Vi ricordate quando vi ho visto entrare qui in negozio per la prima volta, come mi è venuto da piangere?", e si soffia gli occhi con le mani, con un gesto femminile e infantile al tempo stesso. "Prof, a scuola era meglio, il lavoro è proprio un'altra vita".
Dietro di lei, il quadro che ritrae Audrey Hepburn sorride, enigmatico e pieno di grazia.
Anche C. è piena di grazia, con il suo capello all'ultima moda, le sue unghie laccate e la sua cura per i capelli degli altri, e per la sua vita. Grazie, piccola.
Dietro di lei, il quadro che ritrae Audrey Hepburn sorride, enigmatico e pieno di grazia.
Anche C. è piena di grazia, con il suo capello all'ultima moda, le sue unghie laccate e la sua cura per i capelli degli altri, e per la sua vita. Grazie, piccola.
lunedì 11 aprile 2011
L'arte della felicità?
Ieri, domenica, in quell'idillico pezzo di Inghilterra a Napoli che è Villa Pignatelli. Per una lodevole manifestazione che si chiama "L'arte della felicità", conferenza del professore Aldo Masullo sul tema della solitudine. Marco ed io arriviamo in ritardissimo, quindi non riusciamo a entrare, ma per fortuna sono stati messi degli altoparlanti, e ci sono tante persone sedute sui gradini della bellissima villa e sul prato adiacente, tutte concentrate sulle parole del grande vecchio che riempiono l'aria. Salutiamo amici, ci sediamo su un pezzo di gradino lasciato libero, io prendo appunti. Mi colpisce questa frase sulla condivisione della solitudine: "Voglio farti capire che insieme alla tua solitudine c'è la mia". Poi il professore parla di prosa e poesia: "Se la prosa copre e maschera la solitudine, con la poesia avviene altro: la poesia richiama la nostra solitudine, ci convoca alla nostra solitudine". Beh, in quel momento, al suono di quelle parole così semplici e profonde, e circondata da tanti estranei uniti dallo stesso ascolto attento e attivo, io mi sono sentita molto meno sola.
lunedì 28 marzo 2011
Precipitazioni 2
A dispetto dell'inizio della primavera, qui oggi ha piovuto tutta la giornata, e mi sento l'umidità nelle ossa, e un pò anche nel cuore...
martedì 22 marzo 2011
Precipitazioni
Un pomeriggio qualunque, siamo al lavoro io e R., la mia diabolica alunna di doposcuola pomeridiano. Stiamo cercando di concentrarci sulla geografia dell'area balcanica, che la affascina molto, non ho capito perchè. Clima continentale, inverni freddi ed estati calde, abbondanti precipitazioni.
R. non reagisce.
Io approfondisco-Cosa sono le abbondanti precipitazioni?-
Lei con un lampo luciferino negli occhi-Quando si abbassa la pressione-
-Uhm, pensaci meglio..-
Altro lampo negli occhi-Quando il tempo cambia improvvisamente-
Le braccia mi sono precipitate, simbolicamente parlando.
R. non reagisce.
Io approfondisco-Cosa sono le abbondanti precipitazioni?-
Lei con un lampo luciferino negli occhi-Quando si abbassa la pressione-
-Uhm, pensaci meglio..-
Altro lampo negli occhi-Quando il tempo cambia improvvisamente-
Le braccia mi sono precipitate, simbolicamente parlando.
giovedì 17 marzo 2011
Pioggia e bandiere
Stasera piove su questo pezzetto di mondo all'ombra del Vesuvio, mentre la giornata di festa per i 150 dell'Unità d'Italia volge al termine, fra autentico entusiasmo, sano patriottismo e sterili retoriche pro e contro. Piove sulla mia bandiera italiana, amorevolmente e forse un pò in ritardo agganciata al balcone con lo spago. Piove sulle case con le tv sintonizzate sulle notizie apocalittiche provenienti da mondi lontani, ma neanche così tanto. La paura può avvicinare.
Buonanotte, Italiani...
Buonanotte, Italiani...
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